Formazione

Approccio didattico

La filosofia orientale si fonda sui concetti di Yin e Yang – le forze opposte e complementari che sono alla base dell’universo. Esse creano l’equilibrio dinamico nella vita  armonizzando i suoi aspetti materiale e spirituale.

Le filosofie orientali come il Buddismo, Zen, Induismo e Taoismo sottolineano tutte la necessità dell’accettazione delle forze spesso conflittuali e contraddittorie in natura, e quelle all’interno di noi stessi e degli altri. Inoltre, ci incoraggiano a tentare di farlo senza giudizio o critica.

Yin e Yang infatti esprimono la natura contraddittoria di questa opposizione, ma la loro vera essenza ci aiuta a comprendere la natura e la necessità di forze opposte  “complementari”. Tale comprensione permette di realizzare che non esiste il bene o il male assoluto. Piuttosto, vi è solo lo stato dell’ “essere” che esiste e cambia, in un processo continuo che implica e coinvolge il riconoscimento reciproco. Questa comprensione, tuttavia, non si è sempre dimostrata facile nell’attuazione pratica.

Nel corso della storia, questi concetti sono stati messi alla prova dell’esperienza. Come sappiamo, innumerevoli volte, il divario che si estende tra la filosofia e la vita umana è stato troppo grande per essere colmato.

Tzvika Calisar, con la sua vasta esperienza, di oltre due decenni, nell’insegnamento di questi principi a studenti appartenenti a  paesi sia orientali che occidentali, ha riflettuto, ponderato e meditato su questo dilemma in molte occasioni. Indipendentemente ed a prescindere da quale contesto culturale, tradizione o religione gli studenti provenissero,  egli  è stato testimone, più e più volte, della tendenza a cadere nella trappola dell’autocritica. E con essa arriva la separazione che dimora nel confronto tra bene e male, giusto e sbagliato, e così via.
Perciò gran parte della ricerca e della riflessione sono state indirizzate al fine di trovare un significato ed un mezzo per consentire agli studenti di evitare questa esperienza, permettendo  loro di lavorare con lo Shiatsu in uno stato del corpo e della mente caratterizzato dall’accettazione e senza autocritica. Un tale approccio non esclude l’osservazione e l’analisi. Piuttosto sviluppa un’attitudine di non-giudizio, sia verso i nostri sforzi che le condizioni del cliente. Inoltre, si coltiva uno stato di reale accettazione verso la vita e le vite degli altri.

Data la presenza di forze opposte, come possiamo unificarle dentro di noi in modo che possano completarsi a vicenda? Come esseri umani, in che modo possiamo realizzare una vita di equilibrio dinamico che riconosca che conteniamo gli opposti? Per non dover vivere fingendo di seguire un ideale bello apparentemente irraggiungibile?

La risposta a queste domande è  venuta  a Tzvika nell’essenza del Seiki o quello che lui ha chiamato la “terza forza”. Seiki è una parola giapponese che può essere scritta ed espressa in vari modi attraverso i caratteri cinesi o kanji usati per scrivere in giapponese. L’espressione più comune Seiki significa energia positiva, mentre il suo opposto   rappresenta energia negativa.

Nel Seiki Shiatsu, tuttavia, Seiki è scritto in modo diverso:  –Seiki. Qui, Sei significa vita pertanto la sua lettura è “Energia di Vita.” Contiene le forze opposte di Yin e Yang, le energie positive e negative. In principio, Seiki era l’energia originale primordiale che esisteva prima della divisione in Yin e Yang. Quindi, al suo interno contiene entrambe le forze. Così, connettendoci al Seiki in noi stessi, e negli altri, conduce ad una qualità molto diversa nelle nostre osservazioni e ad una più profonda comprensione che va oltre il dualismo di Yin e Yang. Il nostro punto di vista si modifica e si sposta da una prospettiva che è bidimensionale ad una che è tridimensionale.

Il Seiki è la luce pura infinita. In Aramaico è chiamata Tahiro. Questo è l’impulso dell’infinito dare che è il nucleo ed  il fondamento dell’universo. È l’energia che ha preceduto tutto, esistente prima del Big Bang e la creazione dell’universo. Ha dato origine  allo Yin e Yang portando avanti da allora in poi tutta la creazione e la vita sulla terra come noi la conosciamo, sia materiale che spirituale.

Come esseri umani siamo in grado di connetterci a questa energia pura in modo semplice, perché la conteniamo e la nostra vita è da essa sostenuta. Ogni persona, indifferentemente dalla sua religione, razza, cultura, tradizione o genere, che si ritenga una persona “buona” o “cattiva”, tutte contengono nel loro cuore la scintilla di questa energia. Questo è il Seiki interno – la scintilla della vita. Tale connessione permette ad ognuno di noi di osservare la nostra vita come individuo, e la sua relazione con gli altri e il tutto, in un modo unicamente nuovo e diverso.

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