Storia

La storia e lo sviluppo dello Shiatsu

Le più antiche radici identificabili dello Shiatsu sono quelle trovate nell’antica Medicina Cinese,  nell’arte della guarigione del  Doin-Ankyo. Le pratiche di auto-guarigione del Doin svilupparono nel praticante, flessibilità fisica, consapevolezza sensoriale e forza energetica – ki -. Dall’altro lato, la formazione nelle tecniche dell’ Ankyo, che comprendevano massaggi, pressione su punti di terapia e manipolazione articolare, è stata utilizzata nella cura degli altri. Inoltre, i clienti utilizzavano poi gli esercizi del Doin per aiutare il loro recupero e per il mantenimento della buona salute. Anche i praticanti hanno tratto beneficio dall’esecuzione dell’Ankyo attraverso  l’attivazione del loro corpo energetico e del potere dell’intenzione positiva. Insieme questo rapporto armonioso e complementare costituisce la base sulla quale si è sviluppato lo shiatsu.

La storia della terapia manuale vede una tendenza osservabile per cui le terapie vivono (sperimentano) una fase di fioritura,  di crescita e poi  declino. Questo può essere visto con l’Anma, la terapia di massaggio tradizionale giapponese e immediato predecessore di quello che oggi chiamiamo shiatsu. E’ stato ampiamente detto nelle scritture della dinastia Han (206 aC-220 dC ?). A quel tempo, quando la terapia manuale era una disciplina medica molto apprezzata, l’Anma era considerata una tecnica di guarigione molto potente. Tuttavia, quando l’attenzione terapeutica si spostò verso il relax ed il piacere, la ricerca e lo sviluppo è diminuì.

La medicina cinese è stata solo una dei tanti elementi che hanno influenzato la cultura giapponese. Tuttavia ci sono stati risultati significativi per la pratica medica con l’introduzione di tecniche successivamente assorbite e raffinate in nuovi metodi come l’ Hara-tori ed il Fudu. Questi usavano la pressione manuale per palpare l’addome o Hara, al fine di diagnosticare e trattare i meridiani.

Ulteriori influenze esterne continuarono a modellare il percorso di sviluppo dello Shiatsu, soprattutto durante il periodo Meiji (1868-1912).  Le idee occidentali di anatomia e fisiologia, di patologia e la pratica della psicoterapia avrebbero avuto un impatto significativo e creato rapidi cambiamenti nella pratica delle cure mediche. I fondamenti, il processo di sviluppo ed il metodo iniziarono ad essere spiegati in modo più logico. L’accento è stato posto sulla terminologia tecnica e materiale. Molte scuole si spostarono dai tradizionali metodi di insegnamento che avevano sempre considerato gli aspetti spirituale ed olistico del trattamento. Il passaggio alla scolarizzazione di massa ha visto l’insegnamento avvicinarsi e concentrarsi sullo studio della conoscenza in forma scritta, la memorizzazione delle mappe dei Meridiani e tecniche basate su sequenze di punti fissi. In molti casi, concetti come il ki e i Meridiani ed il loro studio, sono stati considerati come appartenente a una cultura arretrata di superstizione e sono stati scartati. Tale particolare attenzione alla conoscenza tecnica e teorica vede i metodi tradizionali in calo nella stima del pubblico e secondari alla medicina occidentale.

Durante il periodo Taiso (1912-1926), tuttavia, i terapisti iniziarono di nuovo a lavorarci  chiarendo l’efficacia della terapia manuale  che è stata centrata nella “corrispondenza” di  mente e corpo. Nel 1919, con la pubblicazione di Shiatsu Ho (Il metodo Shiatsu) di Tempaku Temai, il termine Shiatsu è entrato in uso molto diffuso. Questi nuovi terapisti praticavano le tecniche di pressione dell’ Anma combinando il loro approccio con altre pratiche terapeutiche compresa la psicoterapia. Nel 1964, il successo dei loro sforzi è stato riconosciuto, quando il governo giapponese ha ufficialmente riconosciuto lo Shiatsu come metodo terapeutico unico.

Shiatsu Namikoshi

Quando Tokujiro Namikoshi pubblicò il suo libro best-seller, Do It Yourself – 3 Minute Shiatsu, egli contribuì enormemente a dare maggiore visibilità allo Shiatsu in Giappone. La tecnica Namikoshi integrò l’ Anma, il massaggio svedese, la fisioterapia e la digitopressione. La popolarità dello Shiatsu nel mondo occidentale è stata potenziata dalla traduzione del libro in molteplici lingue ed aiutata dal trattamento, da parte di  Namikoshi,  di occidentali famosi come Henry Kissinger, Marilyn Monroe e Mohammed Ali. Namikoshi è meglio conosciuto per il suo detto: “Il cuore dello Shiatsu è come il cuore di una madre”.

Zen Shiatsu

Il Maestro Shizuto Masunaga è stato il fondatore dello Zen Shiatsu e si è formato con il Maestro Namikoshi. Veniva da una famiglia di terapisti Shiatsu ed ha studiato Shiatsu e Psicoterapia. Nella sua pratica clinica ha iniziato ad indagare il sistema dei meridiani. Masunaga nella sua ricerca ha cercato un modo per integrare gli antichi approcci cinesi di lavoro con il ki ed i meridiani. Nei Classici cinesi ha trovato spiegazioni per i modelli di risposta che stava sperimentando clinicamente, evolvendoli ulteriormente quando non riuscivano a spiegare completamente ciò che  stava osservando.

Così ha scoperto che i dodici Meridiani classici circolavano in tutti gli arti ed ha  sviluppato un sistema di diagnosi  dei Meridiani basato sulla palpazione dell’addome o Hara. I suoi contributi alla pratica dello Shiatsu incledevano anche una forma base (kata) dell’intero  corpo  e tecniche raffinate di lavoro con gli avambracci e le ginocchia, contribuendo in talmodo ad evitare un eccessivo uso del pollice e della pressione della mano. Il successo della sua ricerca può essere testimoniato dall’ espansione dello Zen Shiatsu in tutto il mondo. Questo ha significato il riemergere dello Shiatsu come pilastro centrale della medicina Orientale, nella posizione tenuta una volta dal Doin-Ankyo nell’antica Cina.

Tao Shiatsu

Ryokyu Endo ha sviluppato il Tao Shiatsu ed è stato un diplomato della Scuola giapponese di Shiatsu Namikoshi. Ha inoltre studiato brevemente con il Maestro Masunaga. La sua attenzione nel trattamento è stato il rilascio di energia negativa (Jaki), che disturba l’equilibrio del meridiano. La terapia Tao Shiatsu utilizza non solo i meridiani principali dello Zen Shiatsu, ma i sub-meridiani ed i super-vessels. Ryokyu Endo ha unito le forze con Tzvika Calisar e nello spirito che aveva condotto Masunaga alle sue scoperte, essi continuarono la ricerca per evolvere la terapia Shiatsu. Insieme hanno rivelato nuovi punti di trattamento e tecniche terapeutiche.

 Seiki Shiatsu

L’attenzione della ricerca di Tzvika Calisar si è ora spostata verso l’aspetto del Seiki. Egli ha continuato la ricerca indipendente ed ha sviluppato il metodo Seiki Shiatsu. Si basa su due principi complementari: lo Yin – l’empatia e l’intenzione del cuore del terapeuta e lo Yang – l’applicazione di pressione continua con precisione angolare. Sincronizzando l’applicazione della pressione con l’intenzione del cuore, il Seiki Shiatsu riaccende e rafforza il potere interno di guarigione del cliente.

Il Seiki che fluisce attraverso i meridiani è in grado di essere stimolata attraverso la rete di punti di pressione (tsubo) che fungono da ingressi al corpo energetico. Il terapeuta si unifica e si connette con il Seiki interno del cliente e sincronizza la propria intenzione ed azione alla sua risposta. Questo calma le forze opposte nel corpo ed aumenta la forza e lo splendore del flusso di Seiki. La disfunzione del Jaki, qualità negativa,  inizia a dissolversi  trasformandosi in energia vitale.

Ogni particella del nostro corpo è assolutamente essenziale all’integrità del nostro essere (l’interezza). Allo stesso modo, l’essenza del nostro essere esiste in ogni e singola particella. Nel cercare di seguire questo approccio ai processi vitali, Tzvika Calisar ha scoperto la circolazione estesa dei Meridiani. Le Mappe dei Meridiani che ha realizzato mostrano una proiezione chiara dei percorsi che permettono l’approfondimento di un trattamento efficace e lo studio nella terapia manuale.

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